Seguici su acebook facebook Cerca nel sito:

Le ricerche di Gerona 2005

(21-04-2017) Alcol. Aumentano i consumi italiani. Soprattutto fuori pasto. La Relazione al Parlamento



Dall’analisi del tipo di bevande consumate si conferma la tendenza già registrata negli ultimi dieci anni che vede una progressiva riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra, soprattutto fra i più giovani e le donne e un aumento della quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche aperitivi, amari e superalcolici, aumento che si registra nei giovani e i giovanissimi ma in misura percentuale maggiore negli adulti oltre i 44 anni e gli anziani. LA RELAZIONE.

05 APR - “L’alcoldipendenza è un fenomeno che continua a necessitare di grande attenzione per le implicazioni sanitarie e sociali che ne derivano”. Parte da questa premessa la nuova Relazione sugli interventi realizzati nel 2016 in materia di alcol e problemi correlati, del Ministero della Salute trasmessa al Parlamento il 21 marzo 2017.

Aumentano i consumi, soprattutto fuori pasto
Secondo i dati ISTAT nel corso del 2015 il 64,5% degli italiani di 11 anni e più (pari a 35 milioni e 64 mila persone) ha consumato almeno una bevanda alcolica, con prevalenza notevolmente maggiore tra i maschi (77,9%) rispetto alle femmine (52,0%). Rispetto al 2014 si registra un incremento dei consumi: nel 2014, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica il 63% degli italiani di 11 anni e più (pari a 34 milioni e 319 mila persone).

L'aumento dei consumi risulta confermato anche dai dati forniti dal database europeo Health For All (HFA-DB), che mostra nella rilevazione dei litri di alcol puro medio pro capite consumati nella popolazione ultra quindicenne in Italia, nel corso degli ultimi quattro anni, un nuovo incremento in controtendenza rispetto agli anni precedenti.
Nel 2015 si osserva una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente dei consumatori giornalieri, mentre continuano a crescere i consumatori fuori pasto (nel 2013 erano il 25,8%, nel 2014 erano il 26,9%, nel 2015 risultano il 27,9%).

Nell’ambito dell’arco di tempo 2005-2015 l’ISTAT ha rilevato:
· una diminuzione della quota di consumatori (dal 69,7% al 64,5%)
· una diminuzione della quota di consumatori giornalieri (dal 31% al 22,2%)
· un aumento dei consumatori occasionali (dal 38,6% al 42,3%)
· un aumento dei consumatori fuori pasto (dal 25,7% al 27,9%).

I cambiamenti nelle abitudini, a distanza di 10 anni, sono diffusi in tutte le fasce d’età, ma in maniera differenziata:
· tra i giovani 18-24enni e tra gli adulti 25-44enni a diminuire di più sono i consumatori giornalieri
· tra gli adulti di 45-64 anni e gli anziani over 65 aumenta principalmente il numero di consumatori occasionali e, specialmente tra le donne, il numero di consumatrici di alcol fuori pasto.

Resta allarmante il fenomeno del binge drinking
Il binge drinking, ossia l’assunzione di numerose unità alcoliche al di fuori dei pasti e in un breve arco di tempo, nel 2015 è stata pari a 10,8% tra gli uomini e 3,1% tra le donne di età superiore a 11 anni e identifica oltre 3.700.000 binge drinker di età superiore a 11 anni, con una frequenza che cambia a seconda del genere e della classe di età della popolazione.

Le percentuali di binge drinker sia di sesso maschile che femminile aumentano nell’adolescenza e raggiungono i valori massimi tra i 18-24enni (M=22,2%; F=8,6%); oltre questa fascia di età le percentuali diminuiscono nuovamente. La percentuale di binge drinker di sesso maschile è statisticamente superiore al sesso femminile in ogni classe di età ad eccezione degli adolescenti, ossia quella fascia di popolazione per la quale la percentuale dovrebbe essere zero a causa del divieto per legge della vendita e somministrazione di bevande alcoliche al di sotto della maggiore età.

La prevalenza dei consumatori a rischio, elaborata attraverso l’indicatore di sintesi (consumo abituale eccedentario e bingedrinking) dall’Istituto Superiore di Sanità, è stata nel 2015 del 23% per uomini e dell’9% per donne di età superiore a 11 anni, per un totale di quasi 8.500.000 individui (M=6.000.000, F=2.500.000) che nel 2015 non si sono attenuti alle indicazioni di salute pubblica.

Aumenta il consumo di aperitivi, amari e superalcolici
Dall’analisi del tipo di bevande consumate si conferma la tendenza già registrata negli ultimi dieci anni che vede una progressiva riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra, soprattutto fra i più giovani e le donne e un aumento della quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche aperitivi, amari e superalcolici, aumento che si registra nei giovani e i giovanissimi ma in misura percentuale maggiore negli adulti oltre i 44 anni e gli anziani.

Il consumo nelle Regioni italiane
Lo studio sui consumi alcolici nelle Regioni Italiane dimostra che il consumo di alcol nell’anno è decisamente aumentato rispetto all’anno precedente sia al Nord e sia al Centro Italia, mentre non si rilevano variazioni statisticamente significative al Sud e nelle Isole.
05 aprile 2017


Fonti: ministero della Salute
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=49570&fr=n

News

  • (24-09-2017) Il piacere del cibo e il ruolo delle endorfine

    Leggi tutto

  • (23-09-2017) Dietary Flavonoid Intake Reduces the Risk of Head and Neck but Not Esophageal or Gastric Cancer in US Men and Women.

    Leggi tutto

  • (23-09-2017) Alcool e rischio tumori. Messaggi fuorvianti dalle aziende del settore

    Leggi tutto

  • (23-09-2017) The public is being mass poisoned by antiseptic chemicals in shampoos, lotions, eye drops and mouthwash

    Leggi tutto

  • (23-09-2017) Usa. Medici pubblicizzano farmaci senza dichiarare il conflitto di interessi. Il ‘Far West’ su Twitter

    Leggi tutto

  • (22-09-2017) Is red wine good for the hearts of type-2 diabetics? Researchers think so

    Leggi tutto

  • (22-09-2017) Per stare in forma, meglio rispettare l’orologio biologico

    Leggi tutto

  • (22-09-2017) Ibuprofen found to block muscle gains after exercise

    Leggi tutto

  • (22-09-2017) Dieta stretta in aiuto contro invecchiamento della pelle

    Leggi tutto

  • (21-09-2017) Yet another study finds that daily fish oil supplements protect the brain by balancing hormones like estrogen

    Leggi tutto

  • (21-09-2017) Tumori. Rapporto Aiom. Nel 2017 stimati 369mila nuovi casi, ma 4 su 10 sono evitabili. Aumentata del 24% la sopravvivenza in 7 anni

    Leggi tutto

  • (21-09-2017) Certain probiotics found to improve athletic performance

    Leggi tutto

  • (21-09-2017) Il cioccolato extra-fondente, in acuto, aumenta

    Leggi tutto

  • (20-09-2017) Swiss cheese found to contain powerful probiotic that promotes longevity

    Leggi tutto

  • (20-09-2017) Nelle donne che consumano vegetali ricchi di nitrati diminuisce il rischio di mortalità per cause vascolari grazie alla riduzione dalle patologie su base aterosclerotica

    Leggi tutto

  • (20-09-2017) Eating almonds found to accelerate the body’s mechanism for eliminating high cholesterol

    Leggi tutto

  • (20-09-2017) In uomini oltre i 60 anni, senza sintomi di decadimento cognitivo, l’assunzione di vitamina E e selenio non risulta efficace per la prevenzione della demenza di Alzheimer

    Leggi tutto

  • (19-09-2017) Curcumin infused nanoparticles found to target and destroy neuroblastoma cancer tumors… has the CURE been found?

    Leggi tutto

  • (19-09-2017) Trattare l’obesità dei genitori permette di ridurre il tasso di sovrappeso/obesità nei figli, anche senza un loro coinvolgimento diretto

    Leggi tutto

  • (19-09-2017) 3,000 years after Chinese Medicine documented it, CNN suddenly discovers

    Leggi tutto

  • (19-09-2017) Malattie infiammatorie intestinali: il contributo della disbiosi

    Leggi tutto

  • (18-09-2017) Global warming temperature changes found to be “entirely natural” … they would have happened with or without human activity

    Leggi tutto

  • (18-09-2017) Bulli più a rischio di sviluppare disturbi alimentari

    Leggi tutto

  • (18-09-2017) Later circadian timing of food intake is associated with increased body fat.

    Leggi tutto

  • (18-09-2017) I figli prediletti rischiano la depressione

    Leggi tutto

  • (17-09-2017) Exposure to outdoor light at night can increase breast cancer risk, claim researchers

    Leggi tutto


In evidenza

"L'informazione presente nel sito serve a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente."

Per coloro che hanno problemi di salute si consiglia di consultare sempre il proprio medico curante.

Informazioni utili