(16-05-08) 29 milioni di europei hanno un fegato malato
Ben 29 milioni di europei (6 per cento) sono affetti da epatopatie che rappresentano la quinta causa di morte nel mondo. Ogni anno il solo carcinoma epatico miete 40.000 vittime. L'abuso di sostanze alcoliche uccide 13.000 persone. Il numero di pazienti affetti da steatosi epatica si mantiene costante o tende ad aumentare. I casi di epatite virale si riducono. I dati arrivano dal 43o Meeting annuale dell'Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL).
Pi? di 6000 medici e scienziati provenienti dal tutto il mondo si sono dati appuntamento a Milano fino al 27 aprile per discutere i pi? recenti sviluppi della ricerca in Epatologia. Come prevedibile, molte delle prime relazioni sono state dedicate al trend di prevalenza di ognuna delle principali epatopatie; per esempio, si ? segnalata la costante riduzione dei casi di epatite B e C, e il fatto che il numero di casi di steatosi epatica dovuta all'abuso di sostanze alcoliche o non associata all'uso di alcol (NAFLD) si mantiene stabile o in leggero aumento.
Si stima che in tutta Europa vi siano 10 milioni di portatori di epatite virale, di cui oltre 8 milioni hanno contratto l'infezione da virus dell'epatite C (HCV). Sebbene le statistiche presentino scenari diversi da Paese a Paese, l'HCV ? responsabile di molti (o della stragrande maggioranza in alcuni Paesi) dei casi di cirrosi e di carcinoma epatocellulare. Anche se non disponiamo di dati precisi, le epatopatie alcoliche sono un fenomeno in costante ascesa sia nell'Europa occidentale che in quella orientale; ci? ? dovuto in parte al cambiamento degli stili di vita, in parte al sempre maggior numero di donne e adolescenti che fanno un uso eccessivo di bevande alcoliche (una piaga che nel passato colpiva prevalentemente la popolazione maschile adulta). Lo studio Dionysos, condotto nell'Italia del Nord, ha dimostrato che il 4 per cento della popolazione era affetto da epatopatia alcolica con diversi livelli di gravit?. L'epatopatia alcolica ? la seconda principale causa di trapianto di fegato dopo l'HCV. Nella NAFLD si osserva un accumulo di lipidi nel fegato che non ? riconducibile all'abuso di alcol, ma ? associato a insulino-resistenza, diabete di tipo 2, obesit? e sindrome metabolica. Oggi si presta molta attenzione a queste patologie del fegato, non solo perch? possono evolvere in cirrosi, ma perch? possono rappresentare un fattore di rischio aggiuntivo per le patologie cardiovascolari. Le migliori statistiche oggi disponibili indicano che l'incidenza della NAFLD nella popolazione generale ? compresa tra il 3 e il 24 per cento dei soggetti adulti.
Nonostante i progressi conseguiti nell'ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura delle epatopatie, i costi sanitari complessivi associati a queste patologie sono ancora estremamente elevati. Ci? succede perch? la prevalenza di alcune di esse sta aumentando, mentre altre tendono a diventare croniche, incrementando il rischio di complicanze che possono essere fatali.
Fonte: Ufficio stampa EASL - European Association for the Study of the Liver 2008.
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