(12-06-08) Un tasso sanguigno elevato di acidi grassi omega 3 a lunga catena, detta EPA,
si associa a una minore frequenza di sintomi depressione.
Nel 2000 e' cominciata una lunga controversia riguardo ai supposti benefici degli omega 3, gli acidi grassi contenuti soprattutto nel pesce. Ora, dei ?ricercatori di Inserm che si sono cimentati con il tema osservando un campione di 1.400 senior, concludono che un tasso sanguigno elevato di acidi grassi omega 3 a lunga catena, detta EPA, si associa a una minore frequenza di sintomi depressivi.
Ed esiste anche la controprova: i depressi hanno un tasso inferiore
di omega 3. Resta da sapere se "e' nato prima l'uovo o la gallina", ma lo studio pubblicato da American Journal of Clinical Nutrition il 13 maggio, per ora non scioglie quest'equivoco.
Fonte: aducsalute.it
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