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Le ricerche di Gerona 2005

(05-07-08) Artrite e artrosi: consigli a tavola



Ottimi anche gli acidi grassi polinsaturi del pesce. Selenio, vitamina D, rame, zinco alleati
Il benessere parte dalla tavola, anche per i pazienti reumatici. Gran parte dei malati pu? trarre giovamento da un?alimentazione corretta, ricca di nutrienti particolarmente utili in caso di malattie come l?artrite reumatoide, l?artrosi, la gotta. Ma quali sono i cibi giusti? Uno studio appena uscito su Best Practice and Research Clinical Rheumatology stila l?elenco degli alimenti e dei nutrienti che i pazienti non dovrebbero farsi mancare.
DIETA ? I consigli per la dieta dei malati reumatici arrivano da Margaret P. Rayman, docente di Medicina Nutrizionale dell?Universit? del Surrey, in Inghilterra. La specialista sordisce osservando che sono tuttora poche le sperimentazioni controllate e randomizzate circa gli effetti dell?alimentazione sulle malattie reumatiche, ma che tuttavia dati solidi esistono e devono essere messi a disposizione dei malati: ?I pazienti reumatici possono accedere a moltissimo materiale sul tema, ma spesso si tratta di informazioni scientificamente poco verificate, cos? finiscono per diventare preda del marketing di aziende che vogliono vendere integratori o altro?, dice la Rayman. Per fare un po? di chiarezza, la dottoressa ha preso in esame tutte le diete popolari fra i malati per individuarne pregi e svantaggi. Partendo dalla dieta di esclusione, seguita da molti pazienti con artrite reumatoide: ?Dopo 7, 10 giorni di dieta in cui si mangiano soltanto pochi cibi, gli alimenti vengono reintrodotti uno per uno per verificare quali inducono una comparsa o un peggioramento dei sintomi?, spiega l?esperta, ?Il 30-40 per cento dei malati trae beneficio da questo approccio e riesce a individuare i cibi inadatti a s?. Spesso si tratta di mais, farina, maiale e arance, ma anche latte, uova o caff?: naturalmente gli alimenti da evitare variano da caso a caso?. Buoni risultati sui sintomi delle malattie reumatiche anche con la dieta vegetariana e con l?alimentazione mediterranea; non ha senso, invece, privarsi di certi cibi senza che vi sia una specifica e ben determinata necessit? individuale, pena il rischio di incappare in deficit nutrizionali. Per tutti, indipendentemente che il problema sia l?artrite reumatoide, la gotta o l?artrosi, vale un consiglio: smaltire i chili di troppo se si ? in sovrappeso.
ACIDI GRASSI ? Nell?alimentazione dei malati reumatici non devono mancare gli acidi grassi polinsaturi: hanno un effetto positivo sull?infiammazione delle articolazioni e numerosi studi depongono a favore dell?uso di grassi derivati dal pesce o da vegetali per ridurre i disturbi articolari dell?artrite reumatoide. Attenzione per?: ?Sappiamo che per avere un effetto antinfiammatorio occorre introdurre 3 grammi di acidi grassi derivati dal pesce: ci? significherebbe mangiare circa 6, 7 porzioni di 150 grammi di salmone alla settimana?, avverte Rayman, ?Un obiettivo poco realistico e pure rischioso, perch? potrebbe comportare un eccessivo introito di contaminanti tossici come diossina, mercurio o bifenili policlorurati (PCB): meglio giudicare assieme al proprio medico se ? il caso di assumere integratori. Un ipotetico regime potrebbe prevedere pesce due volte alla settimana e capsule di integratori per raggiungere la dose necessaria a ottenere un effetto antinfiammatorio?. Il pesce, tra l?altro, ? anche una buona fonte di vitamina D, utilissima per i pazienti con artrite reumatoide o artrosi.
MICRONUTRIENTI ? S? anche agli antiossidanti come vitamina C, vitamina E e carotenoidi: dovrebbero essere introdotti con la dieta ed ? meglio evitare la tentazione delle mega-dosi dagli integratori, perch? si potrebbero avere effetti collaterali dannosi. ?Un supplemento minimo di vitamina C si ? dimostrato utile nei pazienti con artrosi che non ne prendono a sufficienza con la dieta?, dice Rayman, ?In caso di artrite reumatoide, pu? valer la pena provare un integratore di vitamina E (fino a 400 mg al giorno) per tre mesi, per vedere se si ha una riduzione del dolore: alcuni studi infatti sembrano indicare un effetto antidolorifico della vitamina?. Rame e zinco sono utili nei pazienti con malattie reumatiche, cos? come il selenio: potente antiossidante, gran parte della popolazione non ne introduce in quantit? sufficiente e chi soffre di artrite reumatoide ha spesso livelli di selenio inferiori ai soggetti sani. Dato che non sono molti i cibi che lo contengono (alcune noci, frattaglie e pesce), un supplemento che contenga 100-200 microgrammi di selenio pu? essere la scelta giusta. Sempre ricordando che i cibi aiutano, ma non fanno miracoli: ?Gli interventi nutrizionali hanno successo soprattutto nelle prime fasi delle malattie reumatiche o nei casi meno gravi?, dice la nutrizionista. ?Ulteriori studi dovranno stabilire se, al di l? dei benefici sul dolore e l?infiammazione, gli alimenti possano influenzare anche il decorso generale di queste patologie?.
Elena Meli

Fonte: CORRIERE DELLA SERA.it

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