(06-07-08) Boom intossicazioni, nemico si annida in conserve mamma' e tiramisu'
Affaticati dal gran caldo e non solo. Quando il termometro sale il nemico pu? annidarsi nel piatto, dove possono proliferare microrganismi patogeni e virus capaci di trasformare leccornie e piatti prelibati in ricettacoli di pericolosi microrganismi. A volte pu? bastare uno spuntino per rovinare le sospirate vacanze, come ? accaduto ai 40 turisti finiti oggi in ospedale per una sospetta tossinfezione alimentare a Gardone, in provincia di Brescia, sulle rive del lago di Garda. Nella lista nera delle tossinfezioni pi? diffuse in Italia, finiscono salmonellosi, listeriosi e intossicazioni da stafilococco aureo. Ma anche il botulino, che pu? annidarsi nelle conserve fatte in casa. Tra i cibi pi? a rischio - che diventano tali quando si dimenticano le buone regole di conservazione - oltre alle 'scontate' uova crude, mascherate in tiramis? e creme e salse per condire pranzi e cene all'aperto, finiscono dunque sul banco degli imputati le amate e tricolori 'conserve di mamm?'. "Non quelle di pomodoro e neanche le marmellate - precisa Laura Toti, dirigenti di ricerca del dipartimento di sanit? pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'Istituto superiore di sanit? (Iss) - bens? le conserve di alimenti sott'olio, che diventano pericolose quando non vengono adeguatamente sterilizzate". Ma gli errori degli italiani in cucina non finiscono qui. "In estate - spiega l'esperta - i rischi lievitano perch? la temperatura aumenta, e i microrganismi si moltiplicano pi? rapidamente se gli alimenti non vengono conservati alle temperature giuste". Fuori dal frigo, dunque, nonostante il termometro raggiunga e spesso superi i 30 gradi, gli alimenti crudi - molluschi, alcuni formaggi e uova in primis - rischiano maggiormente di diventare terreno fertile, pronti ad accogliere virus e batteri. Ma anche quelli cotti, se non conservati come dovuto, "possono essere soggetti a ricontaminazioni e dare vita a tossinfezioni ancor pi? aggressive", assicura l'esperta. Occhio, poi, a tenere le mani pulite quando si manipolano gli alimenti, a dividere i cibi cotti da quelli crudi e a non sovraccaricare il frigo. Chi rischia di pi?, quando i germi proliferano negli alimenti, "sono senz'altro anziani e bambini, nonch? tutti gli immunodepressi", precisa Toti. Stando ai dati forniti dal network Enternet, di cui fa parte anche l'Iss, "nel 2007 ci sono stati circa 5 mila casi di salmonellosi, 28 listeriosi e 76 brucellosi. Ma si tratta - fa notare l'esperta - solo della punta dell'iceberg, ovvero di quei casi che finiscono in ospedale dove vengono definiti e tipizzati i ceppi". Molti di pi?, naturalmente, quelli che trascorrono le vacanze 'inchiodati' al bagno dell'albergo o del villaggio vacanze. Per questo, occorre non dimenticare le regole d'oro per salvaguardare il proprio intestino e, naturalmente, le proprie ferie. Oltre ai cibi in fresco e mani e utensili immacolati quando si ? in cucina, "non dimenticare di dividere sempre, nel frigo, gli alimenti crudi da quelli cotti per evitare contaminazioni incrociate", conclude l'esperta.
Fonte: Adnkronos Salute
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