(08-09-08) E' provato che una guida serve
Secondo l'ultima analisi parrebbe che le linee guida dietetiche possano essere vincenti nella prevenzione primaria.
Negli Stati Uniti i consumatori che hanno aderito alle indicazioni dietetiche raccolte dalle linee guida stilate nel 2005 Dietary Guidelines for Americans (DGAs) mostrano un'inferiore incidenza della sindrome metabolica (MetS), delle patologie cardiovascolari (CVD) e del diabete. Lo confermano i risultati di un ennesimo studio che aveva come ipotesi primaria quella di verificare la correlazione esistente tra la dieta e il rischio d'insorgenza delle patologie cardiovascolari.
Quella del 2005 era la sesta versione delle linee guida per gli americani che erano centrate sulla densit? energetica, sul bilancio calorico, sull'attivit? fisica e sulla gestione del peso corporeo. Si raccomandava, in pratica, una riduzione dell'assunzione di grassi saturi a favore di un aumento del consumo di ortaggi, frutta e cereali. E si enfatizzava l'efficacia dell'attivit? fisica e dell'astinenza dal fumo. Il 43% degli uomini e il 30% delle donne considerate nello studio gi? avevano sintomi da sindrome metabolica. Di questi, solo 120 avevano un BMI inferiore a 25 contro 1030 con BMI superiore a 25. In questo campione inoltre vi era una prevalenza del rischio d'ipertensione elevata; del 55% per i maschi e del 42% per le donne. Insomma, le linee guida funzionano, sempre se il paziente ? collaborante.
Fonte: Nutraingredient.com
American Journal of Clinical Nutrition
Jeanene Fogli-Cawley et al
News
In evidenza
"L'informazione presente nel sito serve a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente."
Per coloro che hanno problemi di salute si consiglia di consultare sempre il proprio medico curante.

Informazioni utili
-
Ricette a zona
-
Tabelle nutrizionali
-
Tabella composizione corporea
-
ABC della nutrizione

