(13-09-08) Le tv fanno troppa pubblicita', ma a pagare potrebbero essere gli italiani
La Commissione europea ha messo in mora l'Italia per violazione delle norme sulla pubblicita' televisiva. Le accuse: superamento del tetto massimo di 12 minuti di spot ogni ora e il mancato rispetto dell'intervallo di 20 minuti tra una striscia di reclame e l'altra; il mancato conteggio nei tetti delle televendite e delle autopromozioni (quelle che pubblicizzano programmi della stessa rete). Mediaset, la principale 'indiziata' respinge le accuse. Il Governo italiano avra' due mesi di tempo per rispondere agli appunti mossi dall'Ue che potrebbero comportare per l'Italia il deferimento alla Corte europea di giustizia. Se le accuse risultassero fondata si avrebbe una doppia penalizzazione degli italiani: come telespettatori, perche' si devono sorbire un numero di spot esorbitante, e come contribuenti, perche' le eventuali sanzioni graverebbero sulla fiscalita' generale. E pensare che l'Ue ha gia' indicato una delle possibili cause che generano il far west pubblicitario: le multe irrisorie comminate dall'Agcom a chi sgarra sui tetti pubblicitari. In pratica alle emittenti conviene pagare le sanzioni (minime), sforando i tetti stabiliti, e incassare i proventi della vendita di un maggior numero di spot.
Fonte: Adnkronos
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