(17-11-08) Una tazzina per proteggere il metabolismo
In base a quanto rilevato in uno studio realizzato a Singapore, il consumo regolare di caff?, e probabilmente anche di t? nero ? associato a una riduzione del rischio di sviluppare diabete di tipo 2. L'incremento dell'assunzione di caff? era gi? stato associato al rischio di diabete di tipo 2 nelle popolazioni di stirpe europea, ma finora non erano disponibili dati sulle popolazioni asiatiche ad alto rischio e sul consumo di t? in generale. Le associazioni osservate sono degne di nota in quanto provano che i dati sul caff? in altri studi prospettici non sono probabilmente artefatti, derivati dalle abitudini alimentari dei pazienti, e non possono essere spiegati da fattori interferenti residuali. Dato l'elevato consumo delle due bevande in tutto il mondo e la crescente epidemia di diabete di tipo 2, soprattutto in Asia, si tratta di dati potenzialmente di elevata significativit? per la salute pubblica. E' comunque troppo presto per raccomandare l'incremento del consumo di queste bevande, che non sar? opportuno fino alla disponibilit? di dati da studi clinici sull'argomento, e non soltanto sui loro possibili benefici ma anche su possibili effetti collaterali o dannosi.
Am J Clin Nutr. 2008; 88: 979-85
Fonte: nutrizione.it
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